Tindari ed il Santuario.

Home / Tindari ed il Santuario.

Tindari ed il Santuario.

Tindari

Splendida cittadina nel golfo di Patti, dove arte e cultura si mescolano a miti e leggende. L’antica Tyndaris era una colonia della Magna Grecia, fondata nel 396 a.c. dal tiranno di Siracusa Dionisio I, al fine di fronteggiare gli attacchi dei Cartaginesi. Sotto la dominazione romana Tyndaris divenne un’importante base navale ma dopo l’invasione dei Bizantini ed in seguito degli Arabi, venne distrutta nell’836. Diverse le testimonianze architettoniche lasciate dalle varie colonizzazioni: Il Teatro greco, le case patrizie, i resti di mura ciclopiche. La zona archeologica venne costruita in blocchi di pietra arenaria di tradizione ellenistica e successivamenti furono aggiunte volte in calcestruzzo tipici dell’architettura romana. Sono presenti i resti di due case (domus), serie di botteghe (tabernae) e le terme con ambienti sono decorati con pavimenti a mosaico e absidi. Un’ampia galleria centrale, il cui spazio è suddiviso trasversalmente da nove arcate, costruito dai romani con grosse pietre arenarie era destomato a basilica per le pubbliche riunioni. All’ingresso degli scavi è situato l’Antiquarium, piccolo museo che contiene statue marmoree, capitelli corinzi, una testa dell’imperatore Augusto e ceramiche dell’età del bronzo.

Il Teatro, realizzato alla fine del IV° secolo a.c. fu modificato in parte in epoca romana con l’aggiunta di un portico e della scena per destinarlo ai giochi circensi. Ubicato in posizione scenografica con la cavea rivolta verso il mare era appoggiato alla naturale conformazione a conca della collina nella quale furono scavate le gradinate dei sedili che raggiungevano la capienza di circa 3.000 posti. Dal 1956 vi si tiene un festival artistico con manifestazioni di danza, musica, e teatro. Dal 2001, in collaborazione con Taormina, è sede del Festival del Teatro dei due Mari.

Sul versante orientale del promontorio a strapiombo sul mare, si erge l’imponente Santuario della Madonna Nera, la principale attrazione turistica del luogo. La costruzione fu iniziata alla fine degli anni 50 nella stessa area dell’antico santuario che per le piccole dimensioni non riusciva più a contenere le folle dei pellegrini sempre più crescenti devoti alla Madonna Nera. Al suo interno infatti è custodita una statua di legno raffigurante la Vergine bizantina con Bambino. L’origine della devozione a questa Madonna risale probabilmente al periodo dell’iconoclastia, movimento religioso sorto durante l’impero bizantino, che proibiva il culto delle icone. Secondo la leggenda la statua della Vergine, ben nascosta nella stiva di una nave proveniente dall’Oriente per sottrarla alle persecuzioni iconoclaste, fu abbandonata nei pressi della baia di Tindari, l’odierna Marinello, durante una tempesta notturna. All’alba del giorno dopo i marinai ansiosi di ripartire non riuscirono a spostare la nave di un millimetro perché incagliata in quel tratto di mare. Solo quando la statuetta fu sbarcata sulla spiaggia potettero riprendere il largo.

Translate »